Come recuperare i dati da uno Smartphone.

Matteo Viviani delle Iene Italia 1, ha sollevato una problematica che mette in pericolo la nostra privacy. Sui telefonini di ultima generazione Smatphones, i dati sono maggiormente recuperabili che non da quelli di vecchia generazione.

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Matteo Viviani colpisce ancora. Dopo il servizio sulle radiazioni elettromagnetiche emesse dai moderni cellulari, lo “showman” è tornato ad occuparsi di un altro argomento relativo alla telefonia mobile, ancora più allarmante:

“…Sarà capitato a tutti di vendere o regalare un cellulare usato, ma che fine fanno i dati salvati sul nostro telefonino? Scopriamolo insieme…”

Così facendo, la Iena entra in un negozio per acquistare alcuni telefonini usati, che di norma chi vende un telefono usato ha l’accortezza di formattare la memoria del telefonino, ripristinandolo alle condizioni di fabbrica, in modo da cancellare i dati e i file personali. Ma questi documenti vengono davvero eliminati?

Effettivamente no! Proprio come dice il servizio andato in onda durante la puntata delle Iene di Domenica 03/03/2013 , appurato che recuperare i dati da un telefonino ormai è una operazione piuttosto semplice, a garanzia di avere gli strumenti e i programmi giusti, oggi è possibile recuperare tantissimi dati (foto, video, email, contatti, SMS) da un telefono usato, e più recente è il telefono più alte sono le possibilità di recuperare una maggior quantità di dati, oltretutto altamente personali.

Il servizio di Viviani parla chiaro, i nostri dati non sono al sicuro nemmeno ripristinando il telefono al marchio di fabbrica e neppure svuotandolo dai file di dati. Il rischio di veder finire i propri file in mani sbagliate, con le conseguenti operazioni di furto di identità, operazioni bancarie fraudolente, ed tante altre cose ancora, possono diventare una realtà concreta.

Indubbiamente il servizio ha generato della buona pubblicità all’azienda di recupero dati a cui s’è rivolta la Iena. Ma sostanzialmente il problema rimane. Inoltre, c’è la beffa tecnologica che ci mette su un gradino inferiore di sicurezza, inversamente da come ci si aspetti con l’avanzamento della generazione degli Smatphone.

I vecchi cellulari sono più resistenti al recupero dei dati, spiega lo stesso tecnico che analizza i cellulari acquistati da Matteo Viviani. Il consulente informatico forense,  inoltre afferma che gli smartphone sono più simili ad un computer, quindi è più facile estrapolare informazioni rispetto ai telefonini di vecchia generazione, come mail, memorie riservate, immagini.

E continua: basti pensare che un telefono e la sua memoria “sono come un grande armadio diviso in cassetti”, spiega la iena. Ogni cosa ha il suo cassettino. Ci basta quindi collegare il nostro cellulare ad uno strumento preposto all’estrazione delle cose che noi abbiamo messo nei “cassetti” ed il gioco è fatto.

Insomma, recuperando praticamente tutto della persona che ha venduto il suo cellulare, è possibile rubare l’identità digitale, gli account di Facebook e di tutti gli altri social network, della posta elettronica fino a casi più gravi, come il conto online, fare bonifici fraudolenti, frodi e comprare servizi a vostro nome. Il servizio poi illustra come sia facile reperire del software gratuito via Internet manipolando e accedendo facilmente a questi dati recuperati.

In conclusione effettuando un test su uno dei telefonini recuperati, Viviani, aggancia il vecchio possessore, in questo caso una lei, facendo il fenomeno, spacciandosi per un veggente sbalordendo il contatto dalla mole di informazioni che la Iena era a conoscenza della malcapitata vittima.

Quindi ora, ci sorge una domanda spontanea. Se effettivamente i nuovi telefonini Smartphone di ultima generazione essendo come dei computer sono più soggetti a recupero dei dati, esiste un modo o un sistema per riuscire a cancellarli definitivamente? Perchè se così fosse, siamo tutti fregati! O dobbiamo tenerci per forza il nostro vecchio smartphone?!!

A voi larga sentenza!!

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